ALFA ROMEO SPIDER
(Serie 105/115 – “Duetto”)
(Serie 105/115 – “Duetto”)
BRD · C4 · H4 · IC24 · V4
@66GVA
DATI IDENTITARI
Marca: Alfa Romeo
Modello: Spider
Serie: 105/115
Tipologia: Spider sportiva 2 posti
Presentazione ufficiale: Salone di Ginevra, 1966
Nome commerciale di lancio: “Duetto”
(Il nome, scelto tramite concorso indetto da Quattroruote, non poté essere utilizzato stabilmente perché già registrato da Pavesi; il modello verrà successivamente identificato semplicemente come Alfa Romeo Spider.)
Produzione: 1966–1993
Produzione totale: circa 124.000 esemplari (tutte le serie)
DATI TECNICI (versione iniziale 1600)
Cilindrata: 1.570 cc
Potenza: 109 CV
Velocità massima: circa 185 km/h
Massa a vuoto: circa 990 kg
(valori riferiti alla prima serie; variabili nelle evoluzioni successive)
LETTURA SINTETICA
L’Alfa Romeo Spider del 1966 rappresenta una delle più longeve e coerenti interpretazioni del concetto di spider sportiva europea del secondo dopoguerra. Progettata su base Giulia e disegnata da Pininfarina, nasce con una linea fortemente caratterizzata dalla coda arrotondata, soprannominata “osso di seppia”, soluzione formale originale e stilisticamente raffinata.
Nel 1969 la vettura evolve nella cosiddetta versione “coda tronca”, introducendo un posteriore più netto e funzionale. Questa trasformazione, pur modificando l’equilibrio visivo iniziale, non altera l’architettura tecnica né l’identità del progetto, che rimane sostanzialmente coerente fino al termine della produzione nel 1993.
Nel sistema BRD la Spider 105/115 viene letta come modello unitario, articolato in diverse serie evolutive ma riconducibile a un’unica traiettoria storica e progettuale.
CODICE BRD
BRD · C4 · H4 · IC24 · V4
INTERPRETAZIONE BRD
Classe temporale (C4) – Storico maturo
Oltre cinquant’anni dalla presentazione, con ciclo produttivo estremamente lungo.
Stato storico (H4) – Riferimento storico
Modello emblematico della tradizione Alfa Romeo e della spider italiana.
Indice collezionistico (IC24) – Molto alto
Mercato solido e trasversale, con particolare valorizzazione delle prime serie “osso di seppia”.
Traiettoria di interesse (V4) – In crescita moderata
Interesse stabile con rafforzamento progressivo delle prime versioni.
NOTA DI CONTESTO
La prima serie del 1966 è universalmente nota come “osso di seppia” per la forma affusolata e arrotondata della coda, soluzione stilistica particolarmente audace e raffinata per l’epoca. Il successivo passaggio alla “coda tronca” nel 1969 rappresenta un adattamento funzionale e aerodinamico, non una rifondazione del progetto.
Riferimenti editoriali
